Questa è una delle domanda che più di frequente mi viene posta dai clienti che vogliono ristrutturare casa dato che, si sa, un pavimento nuovo è sicuramente uno degli elementi principali, in grado di cambiare totalmente l’aspetto anche alla più sgarrupata delle case.

E, dato che rientra tra le voci che “pesano” di più sul preventivo, molti mi chiedono se conviene rimuovere il pavimento esistente ed il sottostante massetto oppure se conviene posare direttamente il nuovo pavimento sopra quello esistente, per poter così risparmiare sui costi di demolizione e trasporto in discarica.

Siete curiosi di conoscere la risposta definitiva? Ebbene, la risposta definitiva è: dipende. So che sarete un po’ delusi, ma i fattori che incidono su questa scelta sono tanti. Bisogna innanzitutto considerare che, sovrapponendo il nuovo pavimento all’esistente, si ottiene un piano di calpestio rialzato rispetto al precedente, di circa 1 o 2 cm.

Questo comporta, oltre al dislivello all’ingresso di casa, anche la necessità di dover adeguare le porte interne e le portefinestre, qualora vogliate mantenere quelle esistenti, a meno che non si stia scegliendo un pavimento con spessore molto ridotto. Attenzione, in alcuni casi, ad esempio quando si stanno rifacendo gli impianti idraulici, un innalzamento del piano di calpestio può essere invece utile (se non indispensabile) per le pendenze.


Per ovviare al problema del dislivello tra vecchia e nuova pavimentazione, basta usare un profilo per dislivello: sceglietelo dello stesso colore del nuovo pavimento oppure a contrasto, come questi metallici finitura argento o oro su Leroy Merlin

Ci sono inoltre dei fattori da considerare affinché il risultato sia soddisfacente: primo fra tutti lo stato di manutenzione del pavimento esistente. Nei casi in cui sia molto rovinato, infatti, c’è la necessità di verificare l’integrità e la stabilità delle mattonelle, accertandosi che siano perfettamente incollate: se così non fosse è necessario procedere alla rimozione di tutte le porzioni poco stabili ed al riempimento con malta.

Tra gli elementi che possono compromettere la posa a regola d’arte c’è il fatto che il piano di posa possa essere non perfettamente livellato: questo può comportare la creazione di “denti” tra le nuove mattonelle/ listoni e per evitare ciò sarebbe opportuno preventivare uno strato di autolivellante per garantire la perfetta complanarità del fondo. Inoltre c’è da tener conto che, specie negli ambienti dove vanno fatti passare gli impianti idraulici, la rimozione totale del massetto e del pavimento è indispensabile.

In conclusione, il mio consiglio è quello di affidarvi sempre al parere di un esperto che possa valutare tramite sopralluogo tutti gli aspetti qui elencati, in quanto, anche se a prima vista sovrapporre il pavimento potrebbe sembrare la soluzione più economica, non è detto che a conti fatti sia la soluzione giusta per voi.

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