Quando si ristruttura un appartamento una tra le cose più richieste è quella di ricavare un secondo bagno, che spesso, per forza di cose, risulterà privo di aperture, a meno che l’appartamento non disponga di finestre in più rispetto al numero degli ambienti esistenti. Come pure capita quasi sempre che il corridoio o i disimpegni siano ciechi e pertanto costringano all’uso dell’illuminazione artificiale anche solo per attraversarli. Mentre con i ripostigli siamo più abituati al fatto che siano bui, per tutti gli altri ambienti spesso riuscire a far passare la luce naturale costituisce un vero e proprio miglioramento dello spazio.

Quali sono quindi le soluzioni che si possono adottare per cercare di risolvere il problema?

Per ingressi e corridoi spesso di opta per la demolizione dei tramezzi che li separano da altri ambienti, in modo da ricavare ambienti direttamente comunicanti. Qualora sia la normativa a imporre di mantenere un disimpegno si può optare invece per delle pareti o porte vetrate, che sono in grado di lasciar passare una gran quantità di luce conservando la divisione tra gli ambienti. Le pareti vetrate in particolare, stanno diventando sempre più diffuse perché riescono a dare un tocco di modernità all’ambiente e risultano molto caratterizzanti.


Nella foto sopra una vetrata della Allwell


Quale soluzione è possibile invece adottare in un bagno? La soluzione ideale è realizzare un taglio nella parte superiore della parete che lasci passare la luce naturale tra un ambiente e un altro. Si può scegliere di effettuare il sopraluce su una parete che confini con un ambiente ben illuminato: tale espediente , anche con una superficie ridotta, consente un effetto assicurato di ariosità all’ambiente, evitando il buio totale, senza in alcun modo “minare” la privacy! L’importante è valutare bene la dimensione del taglio da realizzare ed il fatto che la parete oggetto non contenga impianti o strutture portanti che potrebbero impedire di realizzare la porzione vetrata.


In questo mio progetto ho scelto di realizzato un taglio sulla parete del bagno confinante con la cucina che, oltre ad illuminare l’ambiente ne arricchisce il design >>Guarda il progetto


In quest’altra realizzazione ho scelto di integrare il sopraluce ad un arredo su misura, in modo da dare più luminosità ad un soggiorno con esposizione a nord, quindi con scarso apporto di luce naturale dall’esterno.

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